Scegli la tua lingua
  • Deutsch

    Sämtliche Inhalte auf der CPN-Website sind auf Englisch verfügbar. Einige Inhalte, wie z. B. Produktbeschreibungen, aktuelle Produkteinführungen und einige technische Artikel, sind ebenfalls auf Deutsch, Spanisch, Französisch, Italienisch und Niederländisch erhältlich. Wählen Sie in der Liste oben Ihre Sprache aus, damit sämtliche darin verfügbaren Inhalte automatisch entsprechend Ihrer Wahl dargestellt werden. Ansonsten wird als Standardsprache Englisch verwendet.

  • English

    All content published on the CPN website is available in English. Some content – such as product descriptions, recent product launches and some technical articles – is also available in German, Spanish, French, Italian and Dutch. Choose your language from the list above and all content that is available in your language will automatically be displayed in your language, otherwise the default language will be English.

  • Español

    Todo el contenido publicado en la página web de CPN está disponible en inglés. Parte del contenido –como descripciones de producto, lanzamientos recientes de productos y algunos artículos técnicos– también están disponibles en alemán, español, francés, italiano e holandés. Elija su idioma en la lista anterior y todo el contenido que esté disponible en su idioma aparecerá automáticamente en ese idioma, o , si no, en el idioma predeterminado que es el inglés.

  • Français

    Tout le contenu publié sur le site Web de CPN existe en anglais. Une partie du contenu (comme les descriptions de produit, les lancements récents de produit et certains articles techniques) est également publié en allemand, en espagnol, en français, en italien et en néerlandais. Choisissez la langue dans la liste ci-dessus, et tout le contenu offert dans votre langue s’affiche automatiquement ; par défaut, le reste s’affiche en anglais.

  • Italiano

    Tutti i contenuti pubblicati sul sito CPN sono disponibili in inglese. Alcuni contenuti come descrizioni di prodotto, lanci di prodotti recenti e alcuni articoli tecnici sono disponibili anche in tedesco, spagnolo, francese, italiano e olandese. Seleziona la lingua dall'elenco in alto e automaticamente si visualizzeranno tutti i contenuti disponibili in quella lingua; diversamente la lingua di default sarà l’inglese.

  • Nederlands

    Alle inhoud die op de CPN-website wordt gepubliceerd, is beschikbaar in het Engels. Bepaalde inhoud, zoals productbeschrijvingen, onlangs gelanceerde producten en sommige technische artikelen, zijn ook beschikbaar in het Duits, Spaans, Frans, Italiaans en Nederlands. Kies de taal uit bovenstaande lijst, waarna alle inhoud die beschikbaar is in de gewenste taal, automatisch in die taal wordt weergegeven. Anders is Engels de standaardtaal.

CPN

La mia storia d'amore con la fotografia è da sempre improntata al massimo impegno e non ho mai preso scorciatoie.

Don McCullin


Don McCullin - Seeking the Light (In cerca della luce)

Chiudi

Informazioni sul film

Chiudi

Don McCullin è uno dei più grandi fotografi in attività del mondo pertanto è facile capire che sia sempre molto impegnato. Di recente, CPN ha avuto il privilegio di lavorare ad un importante progetto con questo gigante della fotografia, ma come è nato il film che segue il "viaggio nel digitale" di Don McCullin? Ce lo spiega Steve Fairclough, caporedattore di CPN...

Per CPN è stato un grande onore incontrare Don McCullin, a metà del 2011, durante l'assegnazione della borsa di studio intitolata a Ian Parry. Fin dalla fondazione del premio, nel 1990, Don McCullin è stato tra i fautori della borsa di studio istituita in memoria del fotocronista Ian Parry, ucciso nel dicembre 1989 mentre lavorava per The Sunday Times per documentare la deposizione del dittatore rumeno Nicolae Ceausescu. Ian Parry aveva solo 24 anni.

La borsa di studio è stata istituita per aiutare la carriera dei giovani fotografi e Don McCullin è stato invitato a esserne il patrocinante da Aidan Sullivan (attuale vice presidente di Photo Assignments per Getty Images), che aveva lavorato con Ian Parry presso The Sunday Times e fondato la borsa di studio in sua memoria. Dato che Canon è uno dei principali sponsor della borsa di studio intitolata a Ian Parry, CPN ha ricevuto un invito alla cerimonia di assegnazione del 2011.

A pranzo, i partecipanti chiesero a Don McCullin quali fossero i suoi progetti attuali e come avesse iniziato a sperimentare con le fotocamere digitali, tra cui la Canon EOS 5D Mark II. Ed è stato in questo momento che è nata l'idea: e se CPN avesse potuto documentare il viaggio di Don McCullin nel mondo della fotografia digitale?

Don McCullin fa parte di quella che gli inglesi amano definire "vecchia scuola" in ogni ambito: dalle maniere (impeccabili), all'atteggiamento, al fascino, alla carriera. Rifugge il concetto di e-mail e mantiene la propria corrispondenza scrivendo lettere, anche se ha recentemente ceduto al telefono cellulare. Per questo, ci siamo scambiati molte lettere per appurare se fosse ancora interessato a perseguire la "via digitale" e, in tal caso, capire cosa avrebbe voluto fotografare.

Da tempo, McCullin è innamorato di tutto ciò che è "romano", come dimostrano il suo libro del 2010, "Southern Frontiers: A Journey Across the Roman Empire", un viaggio fotografico nell'Impero Romano, e i reportage sui paesaggi inglesi (solitamente in bianco e nero). L'idea iniziale era filmare Don durante il reportage fotografico sul Muro di Adriano nell'Inghilterra settentrionale, preferibilmente su uno sfondo innevato, mentre esprimeva tutta la sua affinità con i celebri resti del muro costruito dall'imperatore romano Adriano.

Analogamente ad altri ottimi suggerimenti, l'idea di realizzare le riprese presso il Muro di Adriano non ha avuto esito positivo, in parte perché le condizioni atmosferiche non erano delle migliori e in parte a causa dei tanti impegni di Don McCullin tra cui due grandi mostre delle sue opere a Londra, una alla Tate Gallery e "Shaped By War" presso l'Imperial War Museum. Abbiamo quindi preso in considerazione una seconda location, l'isola di Skye, al largo delle coste scozzesi ma, ancora una volta, gli "dei dell'organizzazione e delle opportunità" hanno complottato contro questo interessante progetto.

Infine, una "finestra di opportunità" si è aperta a metà 2012, quando l'agenda di Don era finalmente libera per una settimana, consentendogli di raggiungerci nella regione Lingudadoca-Rossiglione, nella Francia meridionale, per riprendere i tipici paesaggi del posto e apprendere i segreti delle riprese con una fotocamera digitale Canon. Si tratta di una regione montuosa, punteggiata di vigneti incastonati sulle colline, dove in un attimo il cielo può diventare tempestoso e meravigliosamente tetro e drammatico: il posto perfetto per fotografare
un paesaggio.

Prima di iniziare le riprese, CPN suggerì che il partner adatto a realizzare il progetto con Don, e guidarlo nel processo digitale, poteva essere Jeff Ascough, Canon Ambassador, conosciuto come uno dei migliori fotografi di matrimoni del mondo, votato come uno dei 10 migliori fotografi dalla rivista American Photo Magazine e tra i primi cinque in un sondaggio condotto dalla BBC.

A prima vista, l'idea di unire un fotografo di matrimoni e un fotocronista leggendario poteva sembrare strana, ma Don McCullin e Jeff Ascough condividono un'autentica passione per la fotografia di paesaggi. Inoltre, 20 anni fa, quando ancora era un giovane studente di fotografia, Jeff aveva studiato il lavoro di Don McCullin e, per questo, possiede una grande affinità e conoscenza della carriera, delle fotografie e dello stile fotografico di Don. Dopo aver visionato un portafoglio delle opere di Jeff, Don accettò di averlo come partner e i due colleghi iniziarono il viaggio verso la Francia meridionale per iniziare le riprese.



Il film è stato realizzato in Francia, in otto giorni, alla metà di giugno 2012...
e le riprese sono state caratterizzate da alcuni interessanti imprevisti. Quella che, secondo l'idea iniziale, doveva essere una semplice ripresa di paesaggi, si è gradualmente trasformata in un'intrigante combinazione di ritratti, nature morte, reportage e paesaggi, con una nota di velata competizione tra Don e Jeff.

Le riprese hanno inoltre rivelato altre sfaccettature della personalità e delle modalità di lavoro di Don McCullin. Quando si tratta di realizzare uno scatto, Don possiede una fame insaziabile e dimostra un'energia incredibile per i suoi 77 anni oltre a una profonda e inesauribile passione per la fotografia. In molte delle sue interviste, Don McCullin emerge come un'anima tormentata e, anche se come egli stesso ammette: "Sono un'anima oscura. La guerra mi ha reso così", è anche un'affascinante e complessa combinazione tra un eccellente cantastorie, un autentico gentleman inglese e un professionista inarrestabile. Inoltre, detesta essere etichettato come un "fotografo di guerra" preferendo invece "essere conosciuto semplicemente come un fotografo."

Per i suoi scatti, Don McCullin utilizza una reflex digitale Canon EOS 5D Mark III e un'ampia gamma di obiettivi Canon EF. Jean-François Leroy (direttore del festival internazionale di fotogiornalismo Visa pour l'Image) lo ha già scelto come ospite speciale della 25° edizione del festival che si terrà a Perpignan, in Francia, nel 2013. È evidente che la storia del più grande fotocronista in attività del mondo ha ancora molto da raccontare…


Don McCullin - Una presentazione digitale

Chiudi

Presentazione



Jeff Ascough - Il "guru digitale"

Chiudi

Con oltre 50 anni di esperienza nell'utilizzo di macchine fotografiche a pellicola, il viaggio di Don McCullin nella tecnologia digitale ha richiesto il supporto e le conoscenze di un esperto del settore. Jeff Ascough, Canon Ambassador, famoso come uno dei migliori fotografi di matrimoni del mondo e, come Don McCullin, appassionato di fotografia di paesaggi, è stato il partner perfetto per fornire a Don tale supporto.

Jeff ha iniziato la propria carriera alla fine degli anni '80, utilizzando macchine fotografiche a pellicola e, da allora, è passato alla tecnologia digitale, che utilizza per tutti i suoi scatti, diventando un maestro assoluto anche nel campo dell'editing delle immagini per i propri clienti e per il proprio lavoro sui paesaggi. Tecnicamente ineccepibile e studioso delle opere di Don, all'inizio della propria carriera alla fine degli anni '80 Jeff era la scelta ideale per affiancare Don e semplificarne la transizione nel mondo della fotografia digitale.

Jeff Ascough si è meritatamente guadagnato un successo mondiale per lo stile inconfondibile dei propri reportage matrimoniali. Nominato tra i 10 migliori fotografi di matrimoni del mondo dall'American Photo Magazine, a metà del 2012 era pronto per una nuova sfida: diventare il "tutor digitale" di Don McCullin.

Jeff spiega: "Don era uno dei miei eroi quando ero ancora uno studente di fotografia. I miei miti erano Don, Cartier-Bresson, Gary Winogrand e Raymond Moore, un fotografo inglese. Ho studiato a fondo il lavoro di Don, non tanto i reportage di guerra, ma il suo lavoro a Bradford e le oscure storie sociali che ha raccontato negli anni '70. Sono stato a parecchie esposizioni e ho osservato il lavoro di Don nel corso degli anni: ha avuto senza dubbio una grande influenza sul mio lavoro."

L'influenza e l'intima conoscenza del lavoro di Don McCullin sono state un indubbio vantaggio per Jeff Ascough durante la preparazione delle riprese digitali che si sono svolte in un periodo di otto giorni nella regione Lingudadoca-Rossiglione, nella Francia meridionale. Come lo stesso Jeff spiega: "Quando ci siamo incontrati, ho spiegato a Don che avevo affrontato la stessa esperienza sei anni prima. Venivo da un background fatto di riprese su pellicola in bianco e nero e avevo una conoscenza approfondita di ciò che facevo con la pellicola, l'esposizione, lo sviluppo e la stampa. Pertanto, avevo un'idea precisa di ciò che Don si trovava ad affrontare.

Conoscevo il suo lavoro, i suoi obiettivi preferiti, il formato che prediligeva per i suoi scatti e il tipo di soggetti e inquadrature che avrebbe cercato. Il mio obiettivo era sfruttare appieno la mia conoscenza del background di Don per semplificare la sua transizione verso il mondo della fotografia digitale."

Don e Jeff hanno lavorato con fotocamere reflex digitali Canon EOS 5D Mark III: Jeff conosceva gli obiettivi preferiti di Don e, per questo, ha specificamente richiesto che gli obiettivi con innesto EF Canon da 24 mm, 28 mm, 50 mm e 135 mm facessero parte dell'attrezzatura fornita per le riprese in Francia.

Non deve certo sorprendere che un fotografo della caratura e dell'esperienza di Don abbia impiegato pochissimo tempo a capire come utilizzare al meglio l'attrezzatura digitale. Nelle parole di Jeff: "Il secondo giorno era già praticamente autonomo. Io mi occupavo di impostare le fotocamere e semplificargli le cose. Messa a fuoco con il pulsante posteriore e due impostazioni ISO: 800 e 3200. Ovviamente Don è un fotografo eccezionale, quindi non ha importanza quale fotocamera utilizzi: imparerà a utilizzarla al meglio molto rapidamente."



Nel corso degli otto giorni di lavoro, Don e Jeff hanno affrontato un'ampia gamma di soggetti tra cui una giornata al mercato di Bessan, i paesaggi nei dintorni delle città di Laurens, Roquebrun e Tarassac, e l'imponente acquedotto romano di Pont du Gard, nei pressi di Remoulins. Qual è stata la sorpresa più grande per Jeff Ascough durante il lavoro svolto con Don McCullin?

Jeff risponde divertito: "È estremamente competitivo! Quando, al termine di ogni giornata di lavoro, visionavamo le nostre immagini,
avvertivo chiaramente un briciolo di competizione, ma sempre in modo interessante e divertente. La passione per la fotografia che Don dimostra di avere ancora oggi è assolutamente incredibile e piuttosto contagiosa. Il suo desiderio di uscire e andare a scattare foto, quando la maggior parte delle persone sceglierebbe la pensione, mi ha davvero sorpreso. È un fotografo "vero", non si limita a un solo genere. Non importa che si tratti di natura morta, ritratti, fotografia di strada o di paesaggi, la sua passione per uscire e scattare è qualcosa di fantastico. È stata una piacevole boccata d'aria fresca."

Alla fine di ogni giornata di riprese, Jeff e Don lavoravano fianco a fianco sulla stampa delle immagini appena realizzate, utilizzando una stampante Canon PIXMA PRO-1. Jeff spiega: "L'unica cosa che sapevo essere sacrosanta per Don era la stampa delle immagini, e come produce tali immagini, pertanto la cosa più strana per me era starmene seduto lì a stampare le sue foto dopo averle lavorate sul computer. È stata un'esperienza davvero surreale per me: mai, nemmeno in un milione di anni, avrei pensato di stampare le foto di Don McCullin per Don McCullin. Poter lavorare sulle sue immagini è stata un'esperienza eccezionale per me."

Jeff inoltre rivela: "Don è completamente diverso da me. Quando lavoro a un matrimonio, devo realizzare 200 foto in otto ore, pertanto sono abituato a realizzare immagini di livello uniformemente elevato. Tutte devono soddisfare un ottimo standard. Solitamente non cerco di lavorare per realizzare una sola immagine eccellente, ma questo è il metodo di lavoro di Don: vuole ottenere proprio quell'immagine incredibile. Durante la fase di editing, non appena trovava l'immagine che voleva, eliminava subito tutte le altre. Sapeva immediatamente ciò che voleva.

Lo stile di stampa di Don ha influenzato il mio stile di stampa, particolarmente per quanto concerne il mio lavoro sui paesaggi. Mi trovo d'accordo con la sua filosofia di realizzare paesaggi scuri, con il cielo come parte importante dell'immagine: conoscevo bene questo suo approccio.
È stato piuttosto semplice avvicinarmi a ciò che pensavo gli sarebbe piaciuto e poi Don mi chiedeva di modificare parti dell'immagine aggiungendo schermature e bruciature. La cosa più interessante è stata vedere come preferisse lasciare a colori molte delle immagini che pensavo volesse realizzare in bianco e nero."

In retrospettiva, come si sente adesso Jeff quando ripensa al lavoro svolto? "Per me è stata una di quelle esperienze che cambiano la vita. Ho imparato tantissimo sull'approccio di Don ai suoi soggetti e su come preferisce fotografarli. Inutile dire che ha avuto un impatto enorme sul mio stile. Don apprezza e comprende profondamente ciò che sta fotografando, ha un approccio quasi compassionevole. Non cerca di umiliare le persone con le sue foto, è molto umile nei confronti dei suoi soggetti. I miei ricordi più belli di questa esperienza, fotografia a parte, sono sicuramente il suo humor contagioso, i suoi racconti e la sua immensa
voglia di vivere."

Presentazione



La tecnica - Mike Owen di Canon Europe ci parla dell'attrezzatura

Chiudi


La reflex digitale Canon EOS 5D Mark III utilizzata per il documentario offre numerose funzionalità chiave tra cui una gamma ISO standard compresa tra 100 e 25.600, un sistema AF a 61 punti, un sistema di misurazione intelligente con iFCL su 63 e un mirino con copertura 100% per semplificare la composizione delle immagini. Inoltre, integra una potente combinazione di sensore CMOS a pieno formato da 22,3 megapixel e processore DIGIC 5+ per garantire una qualità dell'immagine eccellente con un flusso di lavoro estremamente rapido.

Mike Owen, Professional Imaging Communications Manager di Canon Europe, spiega: "Don e Jeff hanno utilizzato le impostazioni ISO 800 e 3200 per tutte le immagini realizzate. Don e Jeff hanno effettivamente potuto utilizzare impostazioni ISO tanto alte perché Canon ha riprogettato il sensore della 5D Mark III con l'obiettivo di assicurare la massima ottimizzazione dei pixel. Abbiamo reso l'area del fotodiodo il più ampia possibile, mentre i micro-obiettivi gapless assicurano che la luce colpisca il sensore per ogni singolo scatto."

Per assicurare a Don la massima fluidità del flusso di lavoro, le sue fotocamere EOS 5D Mark III venivano impostate da Jeff Ascough, il "guru digitale" per l'intera durata delle riprese. Nelle parole di Jeff: "Ho cercato di mantenere la configurazione della fotocamera il più semplice possibile, non perché non avessi fiducia nelle capacità di Don, ma perché conosco il suo background e il modo in cui gli piace scattare. Ovviamente, è un fotografo straordinario, quindi ha imparato tutto molto rapidamente." Jeff ha impostato la reflex digitale 5D Mark III su ISO 800 per le riprese all'aperto e su ISO 3200 per gli scatti al chiuso, con messa a fuoco mediante il pulsante AF-ON sul retro della fotocamera (Don ha avuto bisogno di un po' di tempo per abituarsi a questa novità dato che ha sempre utilizzato la messa a fuoco manuale). Tutto il resto è stato lasciato agli occhi e all'istinto di Don McCullin. Sull'esperienza di lavoro con una EOS 5D Mark III, Don McCullin ha commentato: "Sono uno di quei "vecchi dinosauri" che hanno sempre utilizzato macchine a pellicola e, improvvisamente, mi sono ritrovato con tutta questa tecnologia tra le mani: è fenomenale.

Entrare in una stanza era una delle mie grandi preoccupazioni quando scattavo con pellicola: ci sarà abbastanza luce per scattare a mano libera? Molto spesso, la risposta era negativa. Adesso, con queste nuove fotocamere Canon, posso scattare a lume di candela nell'oscurità completa. Pensare di essermi finalmente liberato delle mie paure sulla luce è davvero straordinario."

Don prosegue: "Puoi prendere qualsiasi immagine registrata ed espanderla fino a dimensioni gigantesche senza che perda un briciolo di nitidezza. Ciò apre possibilità infinite in un numero incredibile di categorie: interni, ritratti, paesaggi. Potevo utilizzare le focali più lunghe e creare contrasti se volevo. Adesso non ho più limiti, posso fare tutto ciò che desidero… dopo che avrò davvero imparato a utilizzare queste fotocamere."

Jeff Ascough, Canon Ambassador, che ha aiutato Don McCullin ad affrontare le sfide derivanti dall'utilizzo di una fotocamera digitale, ha scelto deliberatamente di portare con sé determinati obiettivi durante le riprese. Jeff spiega: "Sapevo che Don ama gli obiettivi da 28 e 135 mm, per questo ho chiesto espressamente di poter utilizzare il nuovo [obiettivo] [Canon] EF 28 mm con [stabilizzatore d'immagine] IS. Don doveva poter utilizzare un 28 mm perché era qualcosa a cui è sempre stato abituato."

Al termine di ogni giornata di riprese, le immagini venivano scaricate su un computer Apple Mac e modificate da Jeff Ascough con il software Lightroom 4, sotto la guida delle indicazioni di Don McCullin, per poi essere stampate con la stampante PIXMA PRO-1 di Canon. Nelle parole di Jeff: "In previsione del lavoro che avrei dovuto svolgere, ho portato tutte le mie preimpostazioni [Lightroom] con me pertanto, con un solo clic, potevo trasformare un'immagine in bianco e nero e, con un altro clic, potevo scurirne i bordi e aggiungere un tocco di granulosità. Poi potevamo regolare le ombre e fare tutto ciò che desideravamo. L'idea generale era trasformare un'immagine RAW in una stampa definitiva nel più breve tempo possibile."


Fin dalla sua introduzione, nel 2005, la serie di reflex digitali Canon EOS 5D si è imposta come la scelta preferita per un gran numero di fotocronisti in tutto il mondo. Pertanto, la più recente fotocamera serie EOS 5, la reflex digitale EOS 5D Mark III a pieno formato da 22,3 megapixel, è stata la scelta più ovvia per introdurre il leggendario fotocronista Don McCullin al mondo digitale in occasione di questo importante progetto.

Per l'intera durata delle riprese, Don McCullin e Jeff Ascough hanno utilizzato reflex digitali EOS 5D Mark III a pieno formato e obiettivi EF Canon. Una selezione dei migliori obiettivi Canon ad apertura rapida, in particolare EF 24 mm f/2,8 IS USM, EF 28 mm f/2,8 IS USM, EF 50 mm f/1,2L USM e EF 135 mm f/2L USM, è stata utilizzata per garantire nitidezza massima e le migliori prestazioni ottiche. Inoltre, Don ha utilizzato l'obiettivo EF 100 mm f/2,8L Macro IS USM (principalmente per i ritratti), mentre Jeff ha scelto lo zoom EF 16-35 mm f/2,8L II USM e l'obiettivo EF 85 mm f/1,8 USM per molti dei suoi scatti.


Dietro le quinte - "Seeking the Light"

Chiudi

In questa sezione abbiamo incluso una presentazione di alcune delle immagini realizzate dalla troupe durante le riprese. Inoltre, abbiamo specificato tutte le location visitate.

Location

Paese: Francia
Regione: Linguadoca-Rossiglione – Hérault
Campo base: Laurens

Location per le riprese

Laurens | Narbonne | Bessan | Bouzigues | Tarassac | Roquebrun |
Pont du Gard | Nîmes

Presentazione