Scegli la tua lingua
  • Deutsch

    Sämtliche Inhalte auf der CPN-Website sind auf Englisch verfügbar. Einige Inhalte, wie z. B. Produktbeschreibungen, aktuelle Produkteinführungen und einige technische Artikel, sind ebenfalls auf Deutsch, Spanisch, Französisch, Italienisch und Niederländisch erhältlich. Wählen Sie in der Liste oben Ihre Sprache aus, damit sämtliche darin verfügbaren Inhalte automatisch entsprechend Ihrer Wahl dargestellt werden. Ansonsten wird als Standardsprache Englisch verwendet.

  • English

    All content published on the CPN website is available in English. Some content – such as product descriptions, recent product launches and some technical articles – is also available in German, Spanish, French, Italian and Dutch. Choose your language from the list above and all content that is available in your language will automatically be displayed in your language, otherwise the default language will be English.

  • Español

    Todo el contenido publicado en la página web de CPN está disponible en inglés. Parte del contenido –como descripciones de producto, lanzamientos recientes de productos y algunos artículos técnicos– también están disponibles en alemán, español, francés, italiano e holandés. Elija su idioma en la lista anterior y todo el contenido que esté disponible en su idioma aparecerá automáticamente en ese idioma, o , si no, en el idioma predeterminado que es el inglés.

  • Français

    Tout le contenu publié sur le site Web de CPN existe en anglais. Une partie du contenu (comme les descriptions de produit, les lancements récents de produit et certains articles techniques) est également publié en allemand, en espagnol, en français, en italien et en néerlandais. Choisissez la langue dans la liste ci-dessus, et tout le contenu offert dans votre langue s’affiche automatiquement ; par défaut, le reste s’affiche en anglais.

  • Italiano

    Tutti i contenuti pubblicati sul sito CPN sono disponibili in inglese. Alcuni contenuti come descrizioni di prodotto, lanci di prodotti recenti e alcuni articoli tecnici sono disponibili anche in tedesco, spagnolo, francese, italiano e olandese. Seleziona la lingua dall'elenco in alto e automaticamente si visualizzeranno tutti i contenuti disponibili in quella lingua; diversamente la lingua di default sarà l’inglese.

  • Nederlands

    Alle inhoud die op de CPN-website wordt gepubliceerd, is beschikbaar in het Engels. Bepaalde inhoud, zoals productbeschrijvingen, onlangs gelanceerde producten en sommige technische artikelen, zijn ook beschikbaar in het Duits, Spaans, Frans, Italiaans en Nederlands. Kies de taal uit bovenstaande lijst, waarna alle inhoud die beschikbaar is in de gewenste taal, automatisch in die taal wordt weergegeven. Anders is Engels de standaardtaal.

Articoli tecnici

Brent Stirton parla dei suoi scatti con<br> EOS 5D Mark III

Brent Stirton parla dei suoi scatti con
EOS 5D Mark III

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Marzo 2012

L'ambasciatore Canon Brent Stirton (Reportage by Getty Images) ha avuto la possibilità di provare la nuova fotocamera reflex digitale Canon EOS 5D Mark III durante un servizio fotografico di alcuni giorni in Francia. I suoi scatti hanno documentato una frenetica competizione sportiva di "Radball" e la giornata di un pescatore di ostriche francese. CPN ha parlato con il pluripremiato fotocronista delle sue prime impressioni con la nuova fotocamera reflex digitale Canon da 22,3 megapixel.

CPN: Quando ha preso in mano EOS 5D Mark III, quali sono state le sue prime impressioni?

Brent Stirton [BS]: "La mia prima impressione è che fosse una fotocamera più robusta [rispetto a 5D Mark II]. Ero rimasto assolutamente sorpreso dal modello 5D Mark II perché, inizialmente, non pensavo che sarebbe stato abbastanza resistente per gli ambienti in cui lavoro. Solo in un'occasione 5D Mark II ha fallito: mi trovavo all'aperto durante una tempesta di sabbia e pioggia nel Sahara e la fotocamera non ce l'ha fatta.

Questa nuova fotocamera sembra decisamente migliore. Sembra proprio simile alla fotocamera EOS-1 V a pellicola: questa è stata la mia prima impressione sull'aspetto fisico della fotocamera."

© Canon Europe

L'ambasciatore Canon Brent Stirton durante un servizio fotografico presso un allevamento di ostriche in Francia, con la nuova fotocamera reflex digitale di Canon EOS 5D Mark III.

CPN: EOS 5D Mark III è una fotocamera da 22,3 Megapixel a pieno formato e risoluzione elevata. Era la fotocamera che si aspettava o è rimasto sorpreso da qualcosa in particolare?

BS: "Al momento dell'elaborazione, la fotocamera produce un file da molti megapixel. Sono contento di questa caratteristica perché significa che non devo accedere a una digitale medio formato. E, sinceramente, è un po' che non lo faccio, ma questa ci si avvicina [alla qualità di una fotocamera medio formato].

Inoltre, credo che i pixel su questa fotocamera, come su EOS-1D X, siano più grandi rispetto ai pixel sui sensori della maggior parte delle fotocamere digitali medio formato. Quindi le capacità di raccolta della luce sono decisamente migliori. Innanzitutto io realizzo molte stampe grandi, molti poster di grandi dimensioni eccetera, quindi mi serve un file più grande. Perciò mi piace questa [caratteristica] di EOS 5D Mark III.

In secondo luogo, le capacità in condizioni di scarsa illuminazione sono, secondo me, qualcosa di completamente nuovo. Mi occupo molto di inchieste e spesso devo scattare in condizioni di scarsa illuminazione, a f/1,4 con [esposizioni] a 1/15 e 1/8 o 1/4 sec. Ciò significa che, con la mia profondità di campo, posso scattare una foto, ma non la foto che vorrei io. Nel fotogramma non c'è la stessa quantità di dettagli di cui ho bisogno e questo è molto frustrante. Questa fotocamera, per la prima volta, risolve davvero il problema. E non si tratta di un file interpolato, ma di un file pulito.

Ho scattato con questa Canon [EOS 5D Mark III] fino a 25.600 [ISO] e, a mio parere, il file era buono almeno quanto il file di EOS 5D Mark II a 1200 fino a 1600. Quindi per me è davvero un notevole passo avanti."

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Un pescatore di ostriche esamina il pescato. Scatto realizzato con EOS 5D Mark III con obiettivo EF 16-35 mm f/2,8L II USM a una lunghezza focale di 33 mm. Esposizione utilizzata: 1/250 sec a f/6,3 e ISO 6400.

CPN: Quali erano le condizioni durante il servizio fotografico che ha realizzato in Francia?

BS: "Sono andato in Europa per fotografare il Radball e si è presentata l'occasione di scattare fotografie anche presso un allevamento di ostriche. Ci volevano sei ore per arrivare dai pescatori di ostriche, il cielo era molto nuvoloso e ho scattato molte fotografie quel giorno a 1600 [ISO]. All'interno scattavo a 6400, ma non si nota. Sulle fotocamere [EOS] precedenti, che sono valide, sapevo che gli scatti avevano quelle sensibilità [ISO]. Dalla struttura granulare dell'immagine si capiva immediatamente che si trattava di un file a ISO elevata. Adesso è impossibile dirlo. Posso scattare immagini a 6400, come faccio spesso, e non c'è sgranatura, è davvero minima."

Quali sono le sue impressioni generali sulle ultime fotocamere reflex digitali di Canon, EOS 5D Mark III e EOS-1D X?

BS: "Si tratta della migliore qualità di file creata fino ad ora da Canon. Non ho dubbi. Secondo me 5D Mark III e EOS-1D X rappresentano il culmine della tecnologia del sensore. Non avrei problemi a lavorare con queste fotocamere per la pubblicità, per i lavori in studio, per i ritratti e a portarle con me nel Sahara o fino al Rio delle Amazzoni per il mio lavoro di fotoreporter. Secondo me, si tratta del miglior pacchetto in una singola fotocamera."

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Gioco del Radball in condizioni di scarsa illuminazione. Scatto realizzato con EOS 5D Mark III con obiettivo EF 24 mm f/1,4L II USM, esposizione utilizzata 1/250 sec a f/2,2 e ISO 12.800.

CPN: La nuova tecnologia del sensore CMOS ha permesso di migliorare la capacità di raccolta della luce. Abbiamo già accennato l'argomento, ma in che modo secondo lei la tecnologia CMOS ha migliorato le prestazioni della fotocamera?

BS: "Quando scatto una fotografia mi chiedo se la tonalità della pelle risulti realistica, perché questo è un aspetto molto importante per me. La qualità della tonalità della pelle che ottengo con [5D] Mark III è senza dubbio la più realistica che abbia mai ottenuto. Produce tonalità della pelle migliori di qualunque altra fotocamera abbia mai avuto.

Nel fotografare i giocatori di Radball ero stupito dall'assenza di tonalità [di colore] a seconda delle diverse condizioni, della diversa illuminazione e altro. La riproduzione del colore era veramente coerente e precisa. Per me è un fattore molto importante, perché significa meno lavoro in fase di post [produzione].

L'altra rivelazione per quanto riguarda il sensore è la capacità di lavorare davvero in condizioni di scarsa illuminazione. Non è un'esagerazione; qui non si tratta di montare una fotocamera sul cavalletto in uno studio in condizioni perfette e di scattare una fotografia a 1600 [ISO] per poi dire: "guarda come è bella". Questa secondo me non è la realtà. Nel mondo reale devo essere in grado di entrare in una cantina scura in un luogo buio, mentre mi occupo di un lavoro difficile, ed essere in grado di scattare una foto che prima non avrei potuto ottenere perché le capacità del sensore non lo rendevano possibile. Prima, se avessi scattato questo [tipo di immagine], il rumore sarebbe stato eccessivo e ci sarebbero stati un sacco di problemi con il file.

Con questa fotocamera posso davvero andare in qualsiasi posto dove prima non avrei potuto scattare fotografie, scattare e, una volta tornato indietro, avere dettagli a sufficienza per la stampa. Sul serio, non si tratta di un'esagerazione tecnologica. Con questo file posso farlo per davvero."

CPN: Questa fotocamera consente lo scatto High Dynamic Range interno alla fotocamera: questa funzione è utile per lei e cosa ha notato a proposito della gamma dinamica della fotocamera?

BS: "Ogni volta che viene prodotta una nuova serie di fotocamere emergono nuove possibilità. Ho guardato alcuni scatti con HDR e in certi casi credo che lo userei di sicuro. Durante il servizio sul Radball abbiamo scattato fotografie in una vecchia area industriale con l'amianto per terra e cose simili. Le pareti erano crollate e la luce del sole filtrava attraverso la struttura. L'HDR consente di realizzare un'immagine perfetta dell'interno ma garantisce un'esposizione ottimale anche per gli esterni. Prima questo non era possibile, avrei dovuto farlo in fase di post produzione, quindi per me è utile.

Sono sicuro che ci sono fotografi paesaggisti che, appena scopriranno la tecnologia HDR interna alla fotocamera, saranno capaci di trovare formule e modi di lavorare che gli semplificheranno molto la vita. Esistono molti software per l'HDR ma poterlo fare all'interno della fotocamera permette di risparmiare molto tempo ed è un altro asso nella manica per i fotografi."

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Pescatori di ostriche camminano nell'acqua. Scatto realizzato con EOS 5D Mark III con obiettivo EF 16-35 mm f/2,8L II USM a una lunghezza focale di 32 mm. Esposizione utilizzata: 1/250 sec a f/10 e ISO 100.

CPN: Il sistema di misurazione nel modello EOS 5D Mark III è un sistema a doppio strato a 63 zone, simile a quello di EOS 7D. Cosa ne pensa delle capacità del sistema di misurazione di EOS 5D Mark III?

BS: "Ho cominciato questo lavoro scattando diapositive e per questo motivo ho sempre usato un esposimetro manuale. Ma con questa nuova fotocamera mi sono reso conto che le esposizioni che ottenevo con il mio esposimetro manuale erano regolarmente uguali o migliori con la fotocamera. Questa fotocamera riduce nuovamente questa differenza. Penso che la funzione di misurazione sia più precisa rispetto agli altri modelli EOS. Forse la misurazione del colore è il motivo per cui con questa fotocamera riesco a ottenere tonalità della pelle migliori, è decisamente superiore anche da questo punto di vista."

CPN: Come per la fotocamera EOS-1D X, anche EOS 5D Mark III è dotata del sistema AF a 61 punti. Ha avuto la possibilità di provarlo e cosa ne pensa delle prestazioni del sistema AF?

BS: "Per il genere di fotografia di cui mi occupo, questo tipo di sistema AF non è una caratteristica che sfrutterò al massimo. Credo che fotografi come Frits [van Eldik], o coloro che si occupano prevalentemente di sport, avranno molto da dire sulla messa a fuoco automatica. Tutti i miei soggetti invece si trovano sul sensore centrale, io lavoro così, quindi forse non sono la persona più indicata a cui chiedere dei vantaggi della messa a fuoco automatica."

CPN: La fotocamera scatta con una velocità massima di 6 fps. Ancora una volta, questa potrebbe essere una funzione più adatta a un fotografo d'azione, ma ha provato a scattare a velocità più elevate e cosa ne pensa?

BS: "Nelle immagini del Radball ho illuminato alcune delle immagini dei giocatori con la palla, erano scatti abbastanza veloci perché contemporaneamente veniva girato un video. Sono riuscito a bloccare quei ragazzi solo per cinque minuti perché poi dovevano tornare a girare il loro video. Ho trovato molto utile il fatto che lo scatto fosse più veloce, circa sei fotogrammi al secondo, mentre prima [su 5D Mark II] era di circa tre. Visto che lo scatto è più veloce, e anche il buffer è più veloce, si perde meno tempo rispetto a prima. È probabile che molti fotografi che realizzano servizi di azione d'ora in poi prenderanno in considerazione 5D Mark III proprio grazie alla velocità di scatto."

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Giocatori di Radball lottano per la palla. Scatto realizzato con EOS 5D Mark III con obiettivo EF 8-15 mm f/4L Fisheye USM a una lunghezza focale di 15 mm. Esposizione utilizzata: 1/320 sec a f/5,6 e ISO 100.

CPN: Utilizza alcune delle modalità di scatto personalizzate, funzioni personalizzate o personalizzazione e, se sì, in quali occasioni?

BS: "Sì. Il massimo che faccio con questa funzione è impostare sempre la messa a fuoco sul pulsante di blocco dell'esposizione. Non utilizzo il pulsante di messa a fuoco dedicato sul retro della fotocamera, tendo piuttosto a utilizzare il [pulsante] di blocco dell'esposizione come [pulsante] di messa a fuoco, e personalizzo quello. È una cosa che ho sempre fatto perché, per qualche strano motivo, appoggio sempre lì il pollice. In questo modo riesco a controllare al meglio l'esposizione prima di premere il pulsante dell'otturatore."

CPN: Come considera la maneggevolezza della fotocamera e la disposizione dei pulsanti rispetto a 5D Mark II?

BS: "Mi piace l'aspetto delle informazioni. Il pulsante di selezione rapida è fantastico. Non avevo mai usato la fotocamera [EOS] 7D, quindi non sapevo neanche che esistesse. Sono una specie di luddista quando si tratta di tecnologia. Trovo che sia eccezionale la possibilità di usare il pulsante di selezione rapida e accedere alle informazioni per vedere esattamente cosa sta facendo la fotocamera in modo rapidissimo. Anche il pulsante di blocco sulla ghiera di selezione è fantastico. A dire la verità non ho mai avuto problemi con 5D Mark II o altre fotocamere precedenti, ma penso che così sia molto più sicuro."

CPN: Come ha trovato la fotocamera in termini di schermo LCD e delle informazioni sul mirino?

BS: "È un grande passo avanti rispetto agli schermi precedenti. Senza dubbio. La fotocamera 5D Mark II è straordinaria ma questa [5D Mark III] è sicuramente migliore. E questo vale anche per la qualità dello schermo. Se fossi un fotografo che lavora in studio, che scatta fotografie di moda o ritratti, noterei che lo schermo è migliore per quanto riguarda la visione esatta del soggetto. Ciò che vedevo nello schermo si è sempre rivelato uguale alla visualizzazione sullo schermo del computer."

CPN: EOS 5D Mark III è dotata di slot per schede CF e SD. È una caratteristica utile per il suo modo di lavorare con le schede di memoria?

BS: "È fantastico avere queste due opzioni di scheda sulla fotocamera perché ciò mi consente di effettuare il backup di una scheda sull'altra. Realizzo molti lavori d'inchiesta in paesi dove la gente non è molto amichevole nei confronti dei fotoreporter. Se dovessi affrontare le autorità mi basterebbe effettuare un backup di tutto il lavoro su entrambe le schede e potrei nascondere facilmente una delle due sotto i vestiti. L'altra rimarrebbe nella fotocamera e se mi chiedessero di consegnare la scheda darei loro quella.

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Ritratto di giocatori di Radball. Scatto realizzato con EOS 5D Mark III con obiettivo EF 24-70 mm f/2,8L USM a una lunghezza focale di 28 mm. Esposizione utilizzata: 1/125 sec a f/9 e ISO 100.

L'idea delle due schede è notevole perché permette di continuare a scattare senza aspettare per cambiare scheda e perdere così dei momenti importanti. Ad esempio, per un fotografo naturalistico che sta fotografando una sequenza in cui un leone abbatte un animale, poi arriva il branco e difende il territorio dalle iene, ci saranno molti eventi che accadono in un breve tempo. Per la maggior parte del tempo il fotografo sarà seduto su un veicolo, perché non vuole perdere troppo di quello che accade, quindi riempirà la prima scheda. Mentre cambia le schede e formatta la nuova scheda nella fotocamera potrebbe perdere parte dell'azione. Avere due schede dà sempre un senso di maggiore sicurezza sul fatto di non perdere neanche un momento."

CPN: Ha accennato in precedenza alla struttura della fotocamera e al fatto che è stata prodotta per essere più resistente rispetto a EOS 5D Mark II? L'ha notato?

BS: "Si può dire che sia una sorta di versione più adatta all'azione rispetto a 5D Mark II (ride). Mi sento più a mio agio con questa fotocamera, averla tra le mani mi dà una sensazione decisamente migliore."

CPN: Non ha dubbi sul fatto che sia il tipo di fotocamera che porterebbe in ambienti con condizioni estreme?

BS: "Come per molti fotoreporter, la maggior parte delle mie location mettono a dura prova; quando ti trovi in un posto dove è difficile ottenere parti di ricambio o una riparazione vuoi essere sicuro che quello [l'attrezzatura] che porti con te sia al 100%. La struttura di questa [EOS 5D Mark III] è decisamente più rassicurante per me."

CPN: L'abbiamo già accennato, ma quali sono state le sue impressioni globali sullo scatto con impostazioni ISO elevate su EOS 5D Mark III?

BS: "La verità è che con questa fotocamera la qualità del file a ISO elevati è migliore rispetto a qualunque altro modello sul mercato. Non ho dubbi. Non si tratta di un file interpolato, è davvero un file pulito. Di conseguenza la stabilità del colore è eccezionale. Non c'è il marrone nelle ombre, non c'è niente che lo blocchi. Secondo me è davvero un punto di svolta. Adesso posso scattare anche in luoghi dove prima era impossibile ottenere un'immagine utilizzabile.. E non solo posso scattare, ma la [capacità] ISO mi consente abbastanza [flessibilità] f-stop per ottenere dettagli sufficienti per il genere di reportage che ho in mente."

CPN: Abbiamo parlato di molte delle specifiche di EOS 5D Mark III, ma ha ancora qualche riflessione o commento da fare dopo aver usato la fotocamera?

BS: "La capacità di controllare il flash dalla fotocamera è straordinaria. Il nuovo sistema flash [Speedlite 600EX-RT, wireless e radio] mi permette di non dover portare [luci] Profoto nel campo. Potrei veramente passare a questa tecnologia Speedlite. Anche la fotocamera ha a che fare con questa tecnologia, non solo i nuovi flash e il nuovo comando per flash. La capacità di comandare tramite wireless [il flash] lontano dalla fotocamera è un grande cambiamento."

© Brent Stirton/Reportage by Getty Images

Giocatori di Radball lottano per la palla. Scatto realizzato con configurazione di luce e flash su EOS 5D Mark III con obiettivo EF 16-35 mm f/2,8L II USM a una lunghezza focale di 22 mm. Esposizione utilizzata: 1/160 sec a f/13 e ISO 100.

CPN: Abbiamo notato che alcune delle immagini del Radball sono state scattate con il flash. Quale era la configurazione del flash per queste immagini?

BS: "È stato molto semplice. Di solito uso solo due flash ma, in alcuni casi, utilizzo una testina del flash e talvolta tre testine del flash su una staffa per mezzo di una Easybox o di un ombrello più grande. La questione del peso è un gran risparmio per me perché ora posso andare sul campo con due Speedlite e ottenere quasi tutto quello che ottengo ora con unità molto più grandi. Ritengo che si tratti di un passo da gigante per il flash Canon. Ho tanta fiducia nel nuovo sistema di flash che mi piacerebbe scattare un intero progetto dedicato al flash.

Il flash può essere comandato tramite la fotocamera ed entrambi possono essere comandati per mezzo dell'unità wireless. Ho sei o sette trasmettitori wireless che prima usavo collegandoli alle luci e alla fotocamera, ma ora non ho più bisogno di farlo. Mi basta collegare il trasmettitore Canon e uno o due flash Canon su un supporto, più un'unica softbox o singolo ombrello, o magari una luce chiave con un singolo flash, e sono pronto.

Un'altra cosa interessante è che io lavoro sempre manualmente con le luci Profoto, oppure con le Norman, con un esposimetro manuale eccetera. Mi trovavo sulla spiaggia per fotografare i pescatori di ostriche e ho provato a fare un ritratto rapido e molto semplice. Uno dei ragazzi di Canon mi ha detto: "perché non provi a farlo sull'E-TTL, su un programma completo?". Ho ottenuto sull'E-TTL la stessa esposizione che avevo ottenuto usandolo in modalità completamente manuale con l'esposimetro manuale. Ancora una volta sono rimasto molto sorpreso.

Secondo me non è mai stato sicuro lasciar fare [le esposizioni] alla fotocamera. Non mi piace che sia la fotocamera a fare tutto, mi rende un po' nervoso. Ma questo nuovo sistema di flash è davvero coerente e decisamente preciso."

Biografia: Brent Stirton

Brent Stirton

Nato in Sudafrica, Brent Stirton è fotografo senior per Reportage by Getty Images. È specializzato in documentari e i suoi incarichi lo portano a viaggiare in media per 10 mesi all'anno. Lavora in modo continuativo per numerose associazioni umanitarie e le sue opere sono comparse regolarmente su National Geographic Magazine, Newsweek, The New York Times Magazine, Le Express, Le Monde 2, GQ, GEO e nei canali televisivi The Discovery Channel e CNN. I suoi riconoscimenti includono sette premi World Press Photo, International Photographer of the Year 2008 (Lucie Awards), inoltre è stato premiato dalle Nazioni Unite per il suo lavoro sull'ambiente e nel campo dell'HIV. Nel febbraio 2012 Brent Stirton ha ricevuto i primi premi nelle categorie Nature Stories (per "Rhino Wars") e Contemporary Issues Singles durante il 55° World Press Photo Contest. Sempre nel febbraio 2012 ha raggiunto il primo posto nella categoria Science/Natural History Picture Story, e ha ricevuto un premio di eccellenza nella categoria Feature Picture Story – Freelance/Agency del concorso Pictures of the Year International (POYI). Attualmente è impegnato in un progetto a lungo termine sulle specie a rischio di estinzione, tra gli altri incarichi in tutto il mondo, e nel corso del 2012 lavorerà in circa 20 paesi diversi.



Showcase