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Articoli tecnici

Alla scoperta <br class="br_visual" />di Canon EOS 6D

Alla scoperta
di Canon EOS 6D

Dicembre 2012

La reflex digitale Canon EOS 6D da 20,2 Megapixel è la tanto attesa nuova arrivata della gamma EOS, che offre molti dei vantaggi della EOS 5D Mark III in uno straordinario pacchetto compatto, leggero e facile da usare. Concepita idealmente per i fotografi ritrattisti, paesaggisti e di viaggio, si rivela la scelta perfetta grazie al sensore Full Frame e alla elevata sensibilità ISO. Cliccate sui titoli delle sezioni qui sotto per saperne di più.

SPECIFICHE PRINCIPALI

EOS 6D è una reflex digitale Full Frame altamente professionale che integra un sistema AF a 11 punti, un algoritmo di misurazione iFCL a 63 zone e velocità di scatto fino a 4,5 fps in un corpo compatto e leggero.


EOS 6D è una fotocamera Full Frame ad alta risoluzione che offre eccellenti prestazioni in condizioni di scarsa illuminazione: l'ideale per i fotografi ritrattisti, paesaggisti e di viaggio.

  • Sensore CMOS Full Frame da 20,2 Megapixel
  • Dimensioni (144,5x110,5x71,2 mm) e peso (755 g comprese batteria e scheda di memoria) compatti.
  • Sistema AF a 11 punti con AF centrale a croce e prestazioni di messa a fuoco migliorate in condizioni di scarsa luce illuminazione (EV -3).
  • Sistema di misurazione AE a 63 zone
  • Processore DIGIC 5+
  • Velocità di scatto fino a 4,5 fps.
  • 1.250 JPEG o 17 RAW buffer.
  • Modalità scatto silenziosa
  • ISO standard da 100 a 25.600, con espansione ISO da 50 a 102.400.
  • Compensazione dell'esposizione +/-5 stop.
  • Modalità HDR integrata.
  • Ripresa video Full HD con compressione ALL-I o IPB.
  • Lunghezza clip video in Full HD di 29 minuti e 59 secondi.
  • Impostazioni timecode per la registrazione di filmati HD.
  • Display LCD Clear View da 7,7 centimetri (3,0") con rapporto di visualizzazione 3:2 e 1.040.000 punti.
  • Ricevitore GPS integrato.
  • Trasmettitore WiFi integrato.
  • Sistema di pulizia EOS integrato
  • Slot per schede SD, SDHC e SDXC.
  • Livella elettronica a un asse

QUALITÀ DELL'IMMAGINE, ELABORAZIONE E RIPRODUZIONE

Dotata di sensore CMOS Full Frame da 20,2 Megapixel, la EOS 6D offre prestazioni ad elevata risoluzione anche in condizioni di scarsa luminosità. Il sensore funziona in combinazione con un processore d'immagine DIGIC 5 + in grado di elaborare grandi quantità di dati rapidamente.


Sensore CMOS Full Frame

Canon ha una lunga tradizione nella progettazione e costruzione dei propri sensori CMOS e nel mondo della fotografia è l'unica a progettare e produrre anche le macchine che compongono i sensori, fornendo così un controllo completo dall'inizio dell'intero processo di produzione.

Il sensore a pieno formato della EOS 6D integra un'architettura CMOS evoluta, simile alle prestazioni offerte dalla più avanzata EOS 5D Mark III, per ottenere un'elevata gamma dinamica e basso livello di rumore con impostazioni ISO elevate con minori consumi energetici. È inoltre dotata di un sensore ad alta risoluzione da 20,2 Megapixel e offre un eccellente controllo della profondità di campo, consentendo scatti di una vasta gamma di scene.

Il sensore CMOS Full Frame di EOS 6D offre una maggiore sensibilità alla luce, riduzione del rumore dell'immagine ad alte sensibilità ISO e una gamma dinamica più ampia.

I sensori CMOS impiegano delle microlenti per indirizzare la luce in ciascuna cella dei pixel. La prima fotocamera Canon dotata di sensore Full Frame con microlenti gapless è stata la reflex digitale EOS-1D X; il sensore presente nella EOS 6D sfrutta una tecnologia simile per ottenere una maggiore capacità di raccolta della luce in condizioni di scarsa illuminazione, mentre nuovi fotodiodi con transistor migliorati all'interno di ciascun pixel offrono un'elevata sensibilità. Le microlenti gapless assicurano che la luce, qualunque sia l'angolo da cui giunge fino al sensore, viene diretta all'interno delle celle dei pixel, dove potrà essere utilizzata più efficacemente. Ciò significa, in pratica, che nessun raggio di luce che arriva al sensore andrà sprecato perché non catturato in un pixel.

Il sensore della EOS 6D è stato sviluppato per offrire scatti di qualità superiore e registrare filmati in Full HD 1080p. Rispetto a quello della EOS 5D Mark II, il sensore e la relativa elaborazione delle immagini sono stati sviluppati per ridurre l'effetto moiré e i falsi colori, offrendo scatti più dettagliati e immagini di qualità superiore per la registrazione di filmati.

Il sensore CMOS di EOS 6D impiega microlenti gapless poste al di sopra di ogni fotodiodo per massimizzare la capacità di raccolta della luce, qualunque sia l'angolo da cui la luce giunge al sensore.

Elaborazione delle immagini

Come nella EOS 5D Mark II, la EOS 6D si avvale di un unico processore d'immagine DIGIC 5+ che consente di elaborare grandi flussi di dati in modo rapido ed efficiente. Il processore DIGIC 5+ è 17 volte più veloce rispetto al processore DIGIC 4 presente in EOS 5D Mark II. Grazie alla maggiore potenza di elaborazione offre numerosi vantaggi sia in termini di qualità dell'immagine che di funzionalità della fotocamera.

Prestazioni ISO

In combinazione con il nuovo sensore CMOS, le prestazioni ISO di EOS 6D sono simili a quelle di EOS 5D Mark III (con una differenza di circa due stop in più rispetto a EOS 5D Mark II). Prestazioni ISO di qualità così elevata consentono di catturare immagini fluide, ben dettagliate e con rumore ridotto in condizioni di scarsa illuminazione. La sensibilità standard massima è ISO 25.600. Con l'espansione ISO si può arrivare fino a ISO 51.200 (H1) o 102.400 (H2). Per la registrazione di filmati EOS Movie, la gamma è ISO 100-12.800; quando si utilizza l'impostazione ISO automatica con l'esposizione manuale, è possibile utilizzare il pulsante di blocco AE per fissare l'esposizione bloccando l'impostazione ISO.

Per ridurre ulteriormente il rumore con impostazioni ISO elevate, EOS 6D offre inoltre due funzionalità: Riduzione rumore a ISO elevate (High ISO Noise Reduction) e Riduzione rumore scatti multipli (Multi-Shot Noise Reduction). Con Riduzione rumore a ISO elevate è possibile impostare la fotocamera su "High" mantenendo la stessa velocità di scatto per lo scatto continuo.

La funzione Riduzione rumore scatti multipli offre invece un'alternativa a scatti con velocità di otturazione basse, che corrono il rischio di sfocature quando non è possibile disporre di un cavalletto. Non si basa su impostazioni ISO elevate, ma cattura invece quattro immagini diverse, in rapida successione, con tempi di otturazione relativamente veloci (la velocità varia a seconda della luminosità della scena). Queste immagini vengono poi combinate insieme direttamente nella fotocamera in un'unica immagine finita, la cui luminosità è il risultato delle quattro singole immagini: i dettagli vengono catturati a velocità di otturazione elevate con valori ISO più bassi di quanto sarebbe stato possibile con un unico scatto. Se la fotocamera è impugnata saldamente, il sistema è in grado di allineare le quattro immagini in un'unica immagine finita e dettagliata.

Immagine del processore DIGIC 5+ sulla scheda madre della EOS 6D. Il processore offre numerosi vantaggi tra cui la funzione integrata di correzione delle aberrazioni cromatiche, che rimuove le sfrangiature di colore e gli aloni attorno ai bordi ad alto contrasto, migliorando la qualità complessiva dell'immagine e massimizzando le prestazioni degli
obiettivi Canon.

Esposizioni multiple sovrapposte

Un'altra funzionalità offerta dal processore DIGIC 5+ è la possibilità di scattare esposizioni multiple sovrapponendo diverse immagini una sopra l'altra. Il processore DIGIC 5 + permette di sovrapporre da due a nove fotogrammi separati per creare un'unica immagine finale. Questa funzione è disponibile per immagini sia in formato RAW che JPEG, sebbene impostando M-RAW o S-RAW la qualità di registrazione passa automaticamente a RAW.

È possibile utilizzare due impostazioni, Additive e Average, per regolare l'esposizione finale in base alle proprie esigenze.

Il controllo dell'esposizione con la funzione Additive è rivolta ai fotografi abituati alle esposizioni multiple con fotocamere a pellicola. Invece di catturare ogni immagine con la giusta esposizione, si ottiene l'esposizione totale da quella di ogni singola immagine. Per ottenere un risultato corretto, è necessario sottoesporre ciascuna immagine in modo che, una volta combinate tutte insieme, l'immagine finale sia correttamente esposta.

L'impostazione Average, invece, fornisce un controllo automatico dell'esposizione: ogni immagine viene automaticamente sottoesposta in modo che l'immagine finale sia poi esposta correttamente. Diversamente dall'impostazione Additive, sarà calcolato il valore intermedio per tutte le immagini in esposizione multipla, che saranno quindi catturate con la stessa impostazione dell'esposizione.

Correzione controluce HDR (High Dynamic Range)

Oltre alle immagini multiple, la EOS 6D integra la funzione di correzione controluce HDR (High Dynamic Range), che consente di creare immagini JPEG con una gamma dinamica estesa. Con la funzione HDR, la fotocamera cattura tre immagini per ogni scatto: una sottoesposta, una con esposizione corretta e una sovraesposta. Le immagini vengono poi combinate direttamente nella fotocamera per creare una singola immagine finale.

Con la funzione HDR è possibile selezionare l'intervallo di esposizione tra le immagini catturate oppure lasciare che sia la fotocamera a stabilirla automaticamente per ottenere il contrasto generale. L'intervallo manuale è tra +/- 1 fino a 3 EV.

EOS 6D ha una sensibilità standard massima di ISO 25.600 (visibile qui sul display LCD superiore), ma è espandibile fino a ISO 102.400 tramite l'impostazione H2.

Scatto notturno manuale (Handheld Night Scene)

Quando si scatta in condizioni di scarsa illuminazione può essere difficile ottenere un'immagine nitida priva di vibrazioni senza ricorrere a un cavalletto. Con la funzione Scatto notturno manuale, la EOS 6D è in grado di catturare quattro immagini in successione premendo il pulsante di scatto una sola volta. Queste quattro immagini, catturate con tempi di esposizione adeguati per ridurre al minimo le vibrazioni della fotocamera, vengono quindi combinate in un'unica immagine, ciascuna con la propria esposizione, per creare una singola immagine finale con sfocature ridotte.

Correzione lente integrata

Grazie al processore d'immagine DIGIC 5+ avanzato, è stato possibile sviluppare nuove funzioni integrate per la correzione lente. Le recenti fotocamere EOS offrono la funzione di correzione dell'illuminazione periferica, che consente di correggere l'ombreggiatura delle immagini catturate nelle aree periferiche. La correzione dell'aberrazione cromatica, presente anche sulle reflex digitali EOS-1D X e EOS 5D Mark III, funziona allo stesso modo ma rimuove le sfrangiature di colore e gli aloni attorno ai bordi ad alto contrasto, migliorando la qualità complessiva dell'immagine e massimizzando le prestazioni degli obiettivi Canon.

Schede di memoria SD, SDHC e SDXC

La fotocamera EOS 6D impiega la scheda di memoria in formato SD. È compatibile con le schede SD, SDHC e la nuova SDXC. Assicura quindi l'utilizzo di schede con capacità e velocità di lettura elevate. Queste schede si rivelano particolarmente utili quando si scatta a una velocità di 4,5 fps o quando si registrano filmati Full HD con la funzione EOS Movie.

Lo slot posto sul lato destro del corpo macchina della EOS 6D accetta schede SD, SDHC o SDXC.

Riproduzione delle immagini

Il processore DIGIC 5 + offre anche vantaggi nella riproduzione delle immagini. Quando si rivedono le immagini sul display LCD posteriore, è possibile sovrapporre una delle tre griglie di visualizzazione (3x3, 6x4 o 3x3+diag) per controllare la composizione. Il controllo dell'ingrandimento per la riproduzione delle immagini ha lo stesso funzionamento di EOS 5D Mark III e EOS-1D X, consentendo di impostare un livello di ingrandimento di 1x, 2x, 4x, 8x, 10x o "Dimensioni reali". Può inoltre essere impostato sui valori di ingrandimento dell'ultima immagine visualizzata, in modo da poter confrontare gli scatti senza doverli ingrandire o rimpicciolire.

Sistema di pulizia EOS integrato

Il Sistema di pulizia EOS integrato è stato introdotto sulla EOS 400D nel 2006 e si basa su tre principi: ridurre la produzione di polvere, proteggere il sensore dalla polvere e rimuovere la polvere residua. Non si tratta di un sistema esclusivamente meccanico. Vi è infatti anche un elemento software che si attiva con Digital Photo Professional, il software di elaborazione RAW fornito gratuitamente quando si acquista una fotocamera EOS di Canon.

Il sensore della EOS 6D utilizza un sistema di pulizia integrato simile a quello presente nella EOS 600D e include un rivestimento antistatico al fluoro che aiuta a prevenire la formazione di polvere sul sensore. È dotato inoltre di una vibrazione ultrasonica più efficace nel far vibrare la polvere del sensore rispetto ai precedenti sistemi di pulizia EOS.

SISTEMA DI MESSA A FUOCO AUTOMATICA

EOS 6D dispone di un innovativo sistema di messa a fuoco automatica a 11 punti sviluppato appositamente per la fotocamera, in grado di assicurare scatti a fuoco in condizioni di scarsissima illuminazione fino a EV -3 (come se si fotografasse al chiaro di luna).


Sistema AF a 11 punti

Mirino della fotocamera EOS 6D che mostra i punti AF a croce, verticali e orizzontali.

La fotocamera EOS 6D offre una disposizione dei punti di messa a fuoco simile a quella di EOS 5D Mark II, ma con due ulteriori punti di messa a fuoco (per arrivare da 9 a 11 punti), oltre a una sensibilità incredibilmente maggiore per la messa a fuoco in condizioni di scarsa luminosità. I punti di messa a fuoco aggiuntivi, rispetto alla EOS 5D Mark II, si trovano ai lati del punto centrale, offrendo una scelta più ampia quando si seleziona il punto AF da utilizzare.

Ma il miglioramento più significativo nel sistema AF di EOS 6D è la maggiore sensibilità per la messa a fuoco in condizioni di scarsa illuminazione. Le reflex digitali Full Frame EOS-1D X e EOS 5D Mark III di Canon sono in grado di mettere a fuoco fino a EV -2, che equivale a fotografare con la luce della luna piena. Tuttavia, utilizzando il punto AF centrale a croce, EOS 6D è in grado di mettere a fuoco persino a EV -3, ovvero 1 stop in meno rispetto alla luce della luna piena.

Funzioni AI Servo

Per ottenere una prestazione ottimale dal nuovo sistema AF è necessario capire come funziona, così da poterlo impostare correttamente per i soggetti scelti. A questo scopo, il sistema AF della EOS 6D offre quattro impostazioni personalizzabili che controllano il funzionamento delle funzioni AI Servo.

L'unità del sensore AF della EOS 6D.

La prima impostazione è la Sensibilità inseguimento durante la messa a fuoco automatica (Autofocus Tracking Sensitivity). Essa determina la velocità con cui la fotocamera mette a fuoco un nuovo soggetto che entra nell'area AF. È preferibile disattivare questa impostazione quando si prevede di incontrare diversi ostacoli tra voi e il soggetto principale. Allo stesso modo, se si desidera mantenere il punto di messa a fuoco su un soggetto in movimento, si otterranno risultati migliori impostando questa funzione su valori inferiori a 0. Nei casi in cui, invece, si desidera passare velocemente da un soggetto a un altro, è preferibile aumentare la sensibilità.

La seconda opzione è Accelerazione/decelerazione dell'inseguimento (Acceleration/Deceleration Tracking). Questa impostazione si rivela utile per i soggetti che cambiano velocità, come una macchina da corsa. Con tre livelli di impostazione, è possibile regolare la risposta della messa a fuoco per una maggiore stabilità del sistema AF. L'impostazione 0 è ideata per i soggetti che non variano molto la propria velocità mentre si muovono. Le impostazioni 1 e 2 sono pensate per i soggetti che compiono movimenti improvvisi o che accelerano o si fermano improvvisamente. Questa funzione non deve essere usata con soggetti che compiono movimenti fluidi, altrimenti la messa a fuoco potrebbe risultare più instabile.

Funzione 4 AI Servo, Priorità 2a immagine: schermata del menu che mostra le impostazioni di velocità e messa a fuoco.

La terza impostazione è Priorità 1a immagine AI Servo. Essa determina la quantità di tempo di cui la fotocamera dispone per trovare e fissare il fuoco prima che venga rilasciato il pulsante di scatto. Se si desidera avere una risposta il più veloce possibile quando si preme il pulsante di scatto, si dovrebbe impostare la funzione su Priorità scatto, mentre se si preferisce dare più tempo alla fotocamera per raggiungere la messa a fuoco è preferibile selezionare la Priorità fuoco. L'ultima impostazione è uguale alla precedente, ma determina il funzionamento della messa a fuoco automatica per la seconda immagine e per tutte le immagini successive in una raffica di scatti. Anche in questo caso, le opzioni riguardano la Velocità (la fotocamera cattura le immagini il più rapidamente possibile), o la Messa a fuoco (la fotocamera cattura le immagini un po' più lentamente, avendo però più tempo per raggiungere un'accurata messa a fuoco).

Punto AF di orientamento

EOS 6D offre anche un'altra opzione per personalizzare ulteriormente il sistema AF, ovvero la possibilità di selezionare configurazioni AF diverse in base all'orientamento della fotocamera. È possibile scegliere fino a tre diversi metodi di selezione dei punti AF corrispondenti al modo in cui si impugna la fotocamera: orientamento orizzontale, verticale con impugnatura in alto o verticale con impugnatura in basso. Basta ruotare la fotocamera perché essa selezioni il punto AF o il metodo di selezione dei punti AF impostato per quell'orientamento.

Questa funzione si rivela molto utile in molteplici situazioni. Per esempio, durante un matrimonio si può scegliere di utilizzare un punto AF per gli scatti in formato orizzontale e un diverso punto AF per mettere a fuoco sui volti mentre si catturano immagini in modalità ritratto.

Regolazione della messa a fuoco

Introdotta nella reflex digitale Canon EOS-1D Mark III, la microregolazione AF consente di spostare il punto esatto di messa a fuoco leggermente in avanti o indietro per assicurarsi che la fotocamera e l'obiettivo siano perfettamente allineati. Con l'aumento della risoluzione dei sensori, qualsiasi minimo disallineamento nella messa a fuoco risulta più visibile quando si rivedono le immagini. Nonostante tutte le fotocamere e le ottiche Canon siano progettate con tolleranze estremamente elevate, esiste un intervallo di tolleranza e in alcuni casi potrebbe accadere che la fotocamera si trovi a una estremità dell'intervallo e l'obiettivo all'altra. In questi casi, il punto di messa a fuoco si trova o più avanti o più indietro rispetto a dove si riteneva che dovesse trovarsi.


MISURAZIONE E CONTROLLO DELL'ESPOSIZIONE

EOS 6D integra un intelligente sistema di misurazione a 63 zone che opera in combinazione con il sistema di messa a fuoco automatica della fotocamera per offrire immagini perfettamente esposte in tutte le situazioni di ripresa.


Sensore di misurazione a doppio strato e 63 zone

EOS 6D dispone di un sensore di misurazione simile a quello presente nella EOS 5D Mark III, il sensore di misurazione iFCL a doppio strato e 63 zone, per catturare immagini perfettamente esposte in tutte le situazioni di ripresa. FCL è un acronimo per Focus, Colour e Luminance, ovvero messa a fuoco, colore e luminanza: ciò indica che questo sistema di misurazione non misura solo i dati di colore e luminanza, ma analizza anche i dati forniti da ciascun punto del sistema AF.

Il sensore di misurazione dispone di 63 zone di misurazione e ha una struttura a doppio strato, in cui ciascuno strato è sensibile a diverse lunghezze d'onda della luce. Normalmente i sensori elettronici sono più sensibili alla luce rossa. Ciò implica che quando si fotografano soggetti in cui è presente molto rosso, per esempio le tonalità della pelle, il sensore riceve un segnale più forte in quanto rileva solo i livelli di luminosità. Questo può erroneamente portare a pensare che ci sia più luce di quanta ce n'è in realtà. Con il sistema a doppio strato invece si ha uno strato sensibile alla luce rossa/verde e uno strato sensibile alla luce blu/verde. Entrambi gli strati misurano la luce nei loro rispettivi spettri, quindi l'algoritmo di misurazione combina i dati dei due strati per fornire una lettura della luce accurata.

Immagine del sistema di misurazione iFCL a 63 zone e 11 punti AF della reflex digitale EOS 6D.

Algoritmo di misurazione

Come per il sistema di misurazione dell'esposizione, EOS 6D presenta lo stesso algoritmo di misurazione della EOS 5D Mark III. EOS 6D misura sempre la messa a fuoco con tutti i punti AF, indipendentemente dalla modalità AF selezionata. Durante la lettura dell'esposizione, EOS 6D cerca, oltre a quello selezionato, gli altri punti che hanno raggiunto o quasi raggiunto la messa a fuoco. Questa informazione consente alla fotocamera di sapere quale parte dell'immagine è il soggetto. Esegue poi la lettura di misurazione delle zone corrispondenti ai punti AF che hanno raggiunto o quasi raggiunto la messa a fuoco e le combina con le letture di tutte le altre zone. Questo assicura un'esposizione omogenea da uno scatto a un altro, anche in situazioni complesse come per esempio i riflessi dagli occhiali di un modello.

Modalità di misurazione

Le opzioni di misurazione Valutativa, Spot, Parziale e Media pesata al centro consentono di scegliere esattamente la modalità in cui verrà misurata la luce di una scena, assicurando esposizioni perfette in ogni circostanza.

Compensazione dell'esposizione

EOS 6D consente una compensazione dell'esposizione da +/-5 EV in incrementi di 1/3 stop o 1/2 stop. Può essere combinata con il Bracketing automatico dell'esposizione (AEB) in sequenze di due, tre, cinque o sette scatti.

OTTURATORE

L'otturatore della EOS 6D è molto resistente, con un tasso di durata di 100.000 cicli, e offre una vasta gamma di velocità di otturazione da 30 secondi fino a 1/4000 secondi (con incrementi di 1/2 o 1/3 stop).


Durata dell'otturatore

Con il crescente aumento del numero delle immagini catturate dai fotografi, la durata dell'otturatore diventa sempre più importante. EOS 6D è dotata di un otturatore garantito per 100.000 cicli di durata, in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte dei fotografi.

Velocità dell'otturatore

La gamma di velocità dell'otturatore offerta da EOS 6D va da 30 a 1/4000 secondi (con incrementi di 1/2 o 1/3 stop), oltre alla modalità di scatto posa B (la gamma di velocità dell'otturatore disponibile varia a seconda della modalità di scatto).

L'unità dell'otturatore della EOS 6D.

Sensore di lettura ad alta velocità

Se da un lato i meccanismi di azionamento dell'otturatore e dello specchio sono importanti per raggiungere frame rate elevati, dall'altro la mole di dati rappresenta il secondo ostacolo da superare. Un sensore Full Frame da 20,2 Megapixel che scatta a 4,5 fotogrammi al secondo produce un imponente flusso di segnali che è necessario rimuovere rapidamente dal sensore. Per compiere questa operazione, EOS 6D utilizza un'unità di lettura A/D ad alta velocità per trasferire rapidamente i dati dal sensore al processore d'immagine DIGIC 5+ della fotocamera.


Sistema di azionamento

EOS 5D Mark II disponeva di un frame rate di 3,9 fotogrammi al secondo. A confronto, EOS 6D è in grado di scattare fino a 4,5 fotogrammi al secondo, rivelandosi più idonea per le riprese di soggetti in movimento.

Per operare con frame rate così elevati, il sistema di azionamento della EOS 6D è stato progettato utilizzando la tecnologia delle fotocamere EOS 7D e EOS 5D Mark III. La fotocamera dispone di due motori indipendenti: uno per azionare lo specchio e uno per azionare l'otturatore. Per gli scatti ad alta velocità uno dei requisiti fondamentali è garantire un'immagine stabile nel mirino e una proiezione statica delle immagini al sensore AF.

Parte superiore della EOS 6D che mostra sul display LCD la velocità massima di otturazione della fotocamera: 1/4000 secondi.

Scatto ad alta velocità e silenzioso

Le modalità di azionamento della EOS 6D includono Scatto continuo e Scatto silenzioso, oltre a un'impostazione per Scatto continuo silenzioso. La modalità di azionamento ad alta velocità consente uno scatto continuo fino a una velocità massima di 4,5 fotogrammi al secondo (in modalità AF sia One-Shot che AI Servo), assicurando al contempo un'immagine stabile nel mirino. Come EOS 5D Mark II, EOS 7D e EOS 5D Mark III, la fotocamera EOS 6D sfrutta la stessa batteria agli ioni di litio LP-E6 in grado di fornire corrente continua fino allo scaricamento completo, senza diminuzione del frame rate.

In modalità Scatto continuo silenzioso, l'otturatore della fotocamera e lo specchio reflex sono azionati più lentamente, quindi il frame rate massimo possibile è leggermente inferiore ai 4,5fps disponibile negli scatti in modalità normale. La funzione di Scatto silenzioso è l'ideale per fotografi di matrimonio e fotoreporter che desiderano restare discreti e anonimi il più possibile.


SCATTO

EOS 6D offre una gamma di modalità di scatto che assicura immagini eccellenti in termini di contrasto, tonalità di colore, nitidezza, saturazione, bilanciamento del bianco e molti altri parametri.


Sistema EOS di rilevamento scena

Apparso per la prima volta sulla EOS 600D, il sistema EOS di rilevamento scena analizza automaticamente le condizioni di ripresa rilevando il volto di un soggetto, il colore, la luminosità, il movimento, il contrasto e la distanza di messa a fuoco.

Oltre alle normali impostazioni per lo stile della foto quali Standard, Paesaggio, Ritratto, Immagine fedele, Neutro e Monocromatico, EOS 6D offre anche un'impostazione Automatica. Basandosi sulle informazioni raccolte dal sistema EOS di rilevamento della scena, questa impostazione di stile foto automatica permette alla fotocamera di adattare il contrasto, la tonalità di colore, la nitidezza e la saturazione per ottenere risultati superiori. Ottima per gli scatti normali, questa impostazione si rivela particolarmente efficace per immagini naturaliste e paesaggistiche e per catturare immagini al tramonto.

Il sistema EOS di rilevamento della scena viene utilizzato anche per migliorare l'accuratezza del bilanciamento del bianco. Questi cambiamenti sono più evidenti quando si fotografano ritratti o tramonti, ottenendo una cattura dei toni della pelle più accurata e colori del tramonto più brillanti. Risultano evidenti anche con scatti eseguiti con sorgenti luminose a bassa temperatura di colore, come la luce al tungsteno. In passato, con queste scene si potevano produrre immagini molto gialle o arancioni. Con EOS 6D invece questo rischio è notevolmente ridotto, ottenendo immagini più naturali.

Schermata del menu di EOS 6D che mostra le opzioni per le modalità di scatto personalizzate.

Auto Lighting Optimizer (ALO)

La funzione Auto Lighting Optimizer (ottimizzazione automatica della luce), presente su diversi modelli reflex digitali EOS di Canon, è stata ulteriormente sviluppata per offrire risultati migliori quando si catturano scene di tramonti, molto sature o con riflessi che potrebbero essere facilmente sovraesposte. Si rivela particolarmente utile con soggetti in controluce, in cui l'esposizione automatica potrebbe portare a una sovraesposizione del soggetto. Azionando la funzione ALO è possibile ottenere l'equilibrio ottimale nell'esposizione lungo tutta l'inquadratura, anche con scatti difficili come per esempio i ritratti in controluce.


Modalità di scatto personalizzate

Come gli altri modelli della gamma EOS, anche EOS 6D offre opzioni per personalizzare le modalità di scatto. Vi sono due modalità, C1 e C2, che permettono di memorizzare le impostazioni utilizzate regolarmente per un rapido azionamento. Come per la EOS 5D Mark II, se le impostazioni memorizzate vengono modificate mentre si scatta in modalità personalizzata, esse saranno aggiornate automaticamente. In questo modo si evita il ripristino alle impostazioni originariamente memorizzate se si dovesse lasciare inattiva la fotocamera per qualche minuto.

FILMATI FULL HD

La registrazione di filmati Full HD è stata introdotta per la prima volta nel 2008 sulla EOS 5D Mark II, ed è stata poi integrata su tutta la linea delle reflex digitali EOS di Canon (ad eccezione della EOS 1100D con 720p). EOS 6D sostanzialmente integra le stesse funzioni di registrazione filmati EOS Movie di EOS-1D X.


Frame rate

Data l'importanza di poter registrare filmati in HD, EOS 6D vanta tutte le stesse funzioni della EOS-1D X e della EOS 5D Mark III per quanto riguarda le impostazioni di registrazione filmati. Ciò significa che è in grado di registrare a una risoluzione di 1920x1080 a 24, 25 e 30 fps, e 1280x720 a 50 e 60 fps.

Metodi di compressione dei filmati

Come la EOS 5D Mark II, la EOS 6D integra due impostazioni di compressione aggiuntive per i filmati EOS Movie: IPB e ALL-I. Questo sistema, utilizzato per la prima volta sulla reflex digitale EOS-1D X, registra sempre usando il codec H.264, ma con un diverso tipo di compressione.

Durante la registrazione dei filmati, i fotogrammi acquisiti vengono solitamente separati in fotogrammi principali o Intra-frame e fotogrammi dedotti in modo predittivo. Gli Intraframe vengono usati come fotogrammi di riferimento per coadiuvare la compressione.

Il primo tipo di compressione disponibile è IPB. La lettera B dell'acronimo IPB indica che la compressione è "Bidirezionale". Con il metodo IPB si esegue una compressione differenziale mediante la previsione del contenuto dei fotogrammi futuri in riferimento ai fotogrammi acquisiti in precedenza e ai fotogrammi successivi. Analogamente al metodo di compressione IPP, utilizzato nelle precedenti reflex digitali EOS precedenti alla EOS-1D X, alcuni dati vengono memorizzati in un GOP (Group Of Pictures, gruppo di immagini), con un editing fotogramma per fotogramma che avrà come risultato una qualità dell'immagine inferiore. Quando si utilizza la funzione di editing IPB disponibile sulla fotocamera, è possibile tagliare le clip solo con incrementi di un secondo.

Schermata del menu della EOS 6D che mostra le dimensioni di registrazione dei filmati e i metodi di compressione.

Il secondo metodo di compressione è stato progettato per i professionisti che utilizzano sistemi di editing professionali o per coloro che desiderano una qualità eccellente. Questo metodo di compressione è chiamato ALL-I, acronimo che sta per "Intra-coded Frame". Esso si distingue dai metodi IPB e IPP in quanto tutti i fotogrammi acquisiti vengono trattati come intraframe o fotogrammi principali. Anche se ciascun fotogramma viene compresso, non vi sono ulteriori compressioni in quanto ogni fotogramma viene considerato come un'immagine individuale.

Durante le riprese con metodo ALL-I, le dimensioni del file possono essere fino a tre volte superiori rispetto a quelle in IPB; è inoltre più facile modificare un singolo fotogramma senza compromettere la qualità dell'immagine. Nonostante le dimensioni superiori del file, il filmato compresso ALL-I richiede una minore potenza di elaborazione da parte del computer rispetto a quelli in IPB o IPP e, di conseguenza, viene riprodotto in modo più fluido anche su computer con specifiche tecniche inferiori poiché non è necessario alcun processo di rendering per estrapolare i dati dai GOP utilizzati nei metodi IPP e IPB.

Dimensioni e lunghezza delle clip

Come la EOS-1D X e la EOS 5D Mark II, la EOS 6D è in grado di registrare oltre i 12 minuti consecutivi delle precedenti fotocamere EOS (dovuto al limite di 4 GB del formato FAT 32 delle schede di memoria). Come stabilito dalle normative europee, la durata massima di registrazione di una clip video HD è di 29 minuti e 59 secondi. EOS 6D è in grado di superare la lunghezza originaria della clip grazie alla sua capacità di avviare automaticamente un nuovo file. Una volta raggiunto il limite di 4 GB, la fotocamera avvia la creazione di un nuovo file, senza interrompere la registrazione del filmato. Sulla scheda di memoria saranno quindi presenti diversi file da 4 GB, che saranno riprodotti consecutivamente in un unico flusso fino al limite massimo di 29 minuti e 59 secondi. Sulla fotocamera è necessario riprodurre ciascun file da 4 GB singolarmente. Quando sta per essere creato un nuovo file 4 da GB, il tempo di registrazione o il timecode visualizzato sul display di registrazione filmato lampeggia per circa 30 secondi per avvisare che il file sta per raggiungere la dimensione massima di 4 GB.

Timecode

Importante per gli utenti professionali e presente per la prima volta sulla reflex digitale Canon EOS-1D X, EOS 6D integra un timecode che segue lo standard Hour:Minute:Second:Frame (Ora:Minuto:Secondo:Fotogramma) come definito dalla Society of Motion Picture and Television Engineers (SMPTE). Il conteggio dei fotogrammi va da 00 a 29, pertanto, se per esempio si sta registrando a 30 fps, i fotogrammi vengono contati fino a 29 e viene aggiunto 1 secondo al 30° fotogramma per azzerare il contatore.

Schermata del menu della EOS 6D che mostra le opzioni di impostazione timecode.

Il timecode può essere impostato in tre modi. L'impostazione predefinita è Count Up. In modalità Count Up, è possibile scegliere tra le opzioni Rec. Run o Free Run. Con l'opzione Rec. Run il timecode avanza solamente durante la registrazione di un filmato. Questa opzione si dimostra utile per le riprese con una fotocamera singola, in quanto consente di organizzare le clip in ordine cronologico. In modalità Rec. Run, il timecode prosegue anche se la scheda di memoria viene sostituita con una nuova. Dal momento che viene registrato l'intero tempo di ripresa, il conteggio non verrà azzerato anche in caso di eliminazione di un file o di formattazione della scheda di memoria

In Free Run, il timecode proseguirà il conteggio anche quando non viene registrato alcun file video. Questa opzione si rivela una funzione utile per le riprese con più fotocamere. Durante il montaggio dei filmati, le clip possono essere organizzate in ordine cronologico.

La seconda opzione delle impostazioni timecode è "Impostazione tempo iniziale". In questo caso, è possibile definire il timecode di inizio in formato HH:MM:SS:FF utilizzando l'opzione di impostazione input manuale. È inoltre possibile azzerare il time code a 00:00:00:00 utilizzando la funzione di ripristino, oppure impostare il timecode sull'orario corrente della fotocamera utilizzando i campi HH:MM:SS.

La terza opzione è "Contatore registrazioni video". Questa impostazione presenta due opzioni, Tempo regolare e Time Code: esse determinano ciò che viene visualizzato durante la riproduzione del video sulla fotocamera. Nella modalità Tempo regolare, il tempo trascorso dall'inizio delle riprese viene visualizzato sul display LCD posteriore durante la riproduzione. Con l'impostazione Time Code, il time code associato viene visualizzato durante la riproduzione.

Lato sinistro della EOS 6D, in cui si nota la presa per il cavo, l'ingresso microfono, i terminali uscita AV e HDMI.

Controlli audio

Come gli altri modelli della serie EOS, la EOS 6D è dotata di un microfono interno monoaurale che cattura 16 bit di suono a 48 KHz e un jack per ingresso stereo da 3,5 mm che registra a 48 KHz. I livelli audio dispongono di 64 step di impostazione, visibili nella schermata di impostazione tramite misuratori di livello audio per agevolare la corretta impostazione del livello di registrazione dell'audio.

Drop frames

Quando si registra a 30 o 60 fps, il frame rate in realtà non è un numero intero, ma è pari rispettivamente a 29,97 fps e 59,94 fps. Sfruttando l'impostazione menu drop frame, è possibile scegliere se contare il numero di fotogrammi registrati come se si stesse registrando al numero intero di 30 fps o 60 fps, o se contarli compensando la differenza tra il numero effettivo e il numero contato dei fotogrammi. Se per esempio, si registrano 10 minuti di filmato a 29,97 fps, il numero di fotogrammi registrati è di 17.982. Tuttavia, se il conteggio viene fatto in 30 fps, risultano 18.000 fotogrammi registrati. Ciò potrebbe comportare degli errori quando si confronta il tempo di riproduzione e il timecode nel formato HH:MM:SS:FF. Questa differenza è meno importante con clip di breve durata.

Per clip video più lunghe, invece, la differenza può diventare significativa e in tal caso è quindi consigliabile attivare la funzione drop frame. In questo modo il contatore elimina due fotogrammi per ciascun minuto, in modo che il numero di fotogrammi contati sia uguale al numero effettivo. Ciò non significa che questi due fotogrammi vengono realmente eliminati, ma solo che il contatore elimina due fotogrammi dal totale. L'eliminazione di due fotogrammi avviene per ciascun minuto che da uno a nove. Al decimo minuto il contatore agisce come se ci fossero 1.800 fotogrammi al minuto (invece dei 1.798 reali), in altre parole, per quel minuto non elimina due fotogrammi dal conteggio. In questo modo, il numero dei fotogrammi effettivi registrati e il numero dei fotogrammi del contatore corrisponde esattamente ogni decimo minuto, così che anche il tempo di riproduzione e il timecode corrispondono perfettamente.

Thumbnail

Con le precedenti fotocamere EOS non era possibile copiare file in formato .MOV di una reflex digitale EOS su una scheda di memoria e riprodurre i file sulla fotocamera senza che fossero presenti anche i file thumbnail .THM. Come per la EOS 5D Mark II, la EOS 6D scrive invece i metadati direttamente sul file. MOV, consentendo così alla fotocamera di decodificare il file e di riprodurlo senza che debba essere presente il relativo file .THM.

MIRINO E DISPLAY LCD

Dotata di un mirino con una copertura di circa il 97% e un display posteriore LCD Clear View da 7,7 cm (3,0") da 1.040.000 punti, EOS 6D offre incredibili possibilità per comporre e riprodurre i propri scatti.


Mirino

Il mirino della EOS 6D è simile a quello presente sulla EOS 5D Mark II, con lo stesso ingrandimento di 0.71x e campo visivo di 21 mm. Il mirino copre circe il 97% dell'inquadratura.

Come un vero e proprio mirino ottico, EOS 6D è in grado di sfruttare schermi di messa a fuoco intercambiabili in base alle proprie esigenze. Oltre allo schermo standard vi sono infatti tre schermi opzionali, tra cui uno schermo Super Precision Matte adatto per lenti con un'apertura massima di f/2,8 o superiore. Questo schermo agevola la messa a fuoco manuale e si rivela particolarmente utile per i ritratti.

LCD Clear View

EOS 6D integra un display posteriore LCD Clear View da 7,7 cm (3,0"), con una risoluzione che passa dai 920.000 punti della EOS 5D Mark II a 1.040.000 punti. Oltre a fornire eccellenti riproduzioni delle immagini, con questo display scattare foto in Live View o registrare filmati in Full HD sarà un vero piacere.

EOS 6D è dotata di un mirino con una copertura del 97% e un display LCD Clear View da 7,7 cm (3,0") posizionato sul retro della fotocamera.

Livella elettronica

Come per EOS 7D e EOS-1D X, EOS 6D è dotata di una livella elettronica in grado di mostrare il livello di inclinazione sul display posteriore LCD e sul mirino. Questa funzione è l'ideale per i fotografi paesaggisti e di architettura, per i quali è fondamentale che la fotocamera sia in piano per evitare di catturare orizzonti inclinati o soggetti male allineati. Si rivela utile anche negli scatti in condizioni di scarsa illuminazione, dove può essere difficile individuare punti di riferimento solo con
il mirino.

Sul display LCD posteriore è possibile visualizzare la livella a 360° con incrementi di 1°. In modalità Live View, un display più piccolo si sovrappone sull'immagine. La livella elettronica ha una precisione da +/-1° fino a +/-10°. Tra +/-10° e +/-45° la precisione è di +/-3°.

FUNZIONAMENTO E STRUTTURA

EOS 6D presenta una serie di funzioni avanzate per la maneggevolezza, tra cui un blocco sulla ghiera di selezione, comandi personalizzabili e una struttura solida, parzialmente in lega di magnesio e resistente a polvere e umidità.


Comandi

Molto richiesto da fotografi professionisti e amatoriali, EOS 6D integra un blocco sulla ghiera di selezione, utilizzato per la prima volta sulla EOS 60D. Il blocco impedisce che, colpendo accidentalmente la ghiera di selezione, si possa passare da una modalità a un'altra senza volerlo.

Come per EOS 7D e EOS 5D Mark III, l'interruttore ON/OFF si trova ora sulla parte superiore dietro alla ghiera di selezione invece che sul retro della fotocamera. Inoltre, come per EOS 5D Mark III, vi è un interruttore di blocco per disattivare la ghiera di controllo rapido. Può essere utilizzato anche per bloccare singolarmente la ghiera principale o il Multicontrollo tramite una funzione personalizzata per determinare quali funzioni debbano essere bloccate.

Immagine della parte superiore della EOS 6D: l'interruttore ON/OFF si trova dietro alla ghiera di selezione, sul lato sinistro della parte superiore.

In termini di dimensioni, la EOS 6D è molto simile alla EOS 60D. È progettata per essere leggera, compatta e facile da usare. Con un rivestimento parzialmente in lega di magnesio, si rivela anche particolarmente robusta.

Funzioni personalizzate

Sfortunatamente non è possibile avere una fotocamera concepita specificamente per ciascuno di noi. Tuttavia, grazie alle funzioni personalizzate (C.Fns) presenti nelle fotocamere reflex digitali EOS, potrete impostare la fotocamera a vostro piacimento, modificandone il funzionamento affinché si adatti perfettamente a ciò che state riprendendo o a come desiderate che reagisca.

Per semplificare la configurazione della fotocamera, le funzioni personalizzate sono divise in tre gruppi distinti che controllano aree separate delle funzioni della fotocamera:

C.Fn 1 - Esposizione
C.Fn 2 - Autofocus
C.Fn 3 - Operazione/Altro

EOS 6D ha una struttura robusta eppure leggera, risultato di una combinazione di diversi materiali, tra cui un rivestimento parzialmente in lega di magnesio.

Struttura del corpo

La struttura del corpo macchina della EOS 6D è una combinazione di materiali durevoli: una piastra base in policarbonato alla quale è fissato un rivestimento parzialmente in lega di magnesio. La robusta struttura della fotocamera è inoltre resistente a polvere e umidità; tutti i pannelli del corpo macchina sono interconnessi e non solo adiacenti e tutti i punti di giuntura, i pulsanti e le ghiere sono rivestiti da guarnizioni di protezione in gomma. Il design e il rivestimento sono equivalenti a quelli della fotocamera analogica EOS-1N, lo standard di tenuta stagna sul quale vengono giudicate le altre fotocamere professionali.


WiFi e GPS INTEGRATI

Novità assoluta per il sistema EOS, la fotocamera EOS 6D integra sia un trasmettitore Wi-Fi, in grado di inviare immagini in modalità wireless direttamente dalla fotocamera, sia un'unità GPS.


Sistema WiFi

Il sistema WiFi integrato della EOS 6D offre compatibilità 802.11a/b/g e n e un raggio d'azione fino a 30 metri. Sul display LCD è visibile un indicatore del livello di segnale per agevolare il controllo della potenza del segnale. L'unità WiFi dispone di sei diverse funzioni, tre delle quali operano analogamente ai dispositivi WiFi esterni disponibili per gli altri modelli EOS.

La funzione 1 consente di inviare immagini JPEG dalla fotocamera EOS 6D a un'altra fotocamera Canon EOS compatta, a condizione che anch'essa sia dotata di una unità WiFi interna. Con due fotocamere EOS 6D è possibile trasferire anche file di filmato EOS Movie dall'una all'altra.

La funzione 2 permette il collegamento tra la EOS 6D e uno smartphone. Installando l'applicazione EOS Remote è possibile sfogliare, classificare o eliminare immagini memorizzate sulla fotocamera, trasferirle dalla fotocamera allo smartphone o inviarle per email tramite lo smartphone. Aspetto forse ancora più interessante, l'applicazione consente il controllo a distanza della EOS 6D direttamente dallo smartphone.

La funzione 3 consente il controllo a distanza della fotocamera dal computer utilizzando EOS Utility. Esso permette il completo controllo a distanza della fotocamera, come se fosse collegata tramite un cavo USB, incluse la modalità Live View e la possibilità di azionare il motore della messa a fuoco dell'obiettivo dal computer.

Il display LCD sulla parte superiore della EOS 6D indica lo status del WiFi e del GPS integrati.

La funzione 4 serve per la stampa. Con una stampante compatibile dotata di WiFi è possibile utilizzare tutte le funzionalità di stampa diretta, come se si disponesse di una connessione via cavo, senza però doversi preoccupare del cavo.

La funzione 5 rappresenta un ulteriore passo in avanti nella condivisione delle immagini in modalità wireless, consentendo di caricare le immagini direttamente dalla fotocamera al servizio web Canon Image Gateway (CIG). Se si registrano filmati EOS Movie, sarà possibile caricarli direttamente su YouTube. Occorre sottolineare che per queste funzioni l'utente deve utilizzare un punto di accesso.

La funzione 6 consente la condivisione di immagini con dispositivi DLNA compatibili come televisori e console di gioco. La condivisione di immagini e filmati con gli amici è facile e veloce, e non richiede cavi di alcun tipo.

Unità GPS integrata.

Altra novità assoluta per la gamma EOS, la fotocamera EOS 6D integra un'unità GPS che consente di geotaggare direttamente le immagini senza dover ricorrere a un dispositivo aggiuntivo esterno. La funzione GPS consente di geotaggare le immagini con dati di posizione che vengono memorizzati all'interno dei dati EXIF ​​di ciascuna immagine. Per garantire una buona ricezione, l'unità GPS è collocata sulla parte superiore dell'alloggiamento del pentaprisma e integra un chip GPS ad alta sensibilità in grado di ricevere il segnale GPS anche in luoghi con copertura arborea o alti edifici.

L'unità GPS della EOS 6D è collocata sulla cima dell'alloggiamento del pentaprisma della fotocamera per offrire il miglior funzionamento possibile.

Come il dispositivo esterno GP-E2, lanciato con la EOS 5D Mark III e compatibile con la EOS 6D, l'unità GPS integrata può essere utilizzata anche per impostare l'ora della fotocamera con maggiore precisione, regolando l'orario in base all'orologio atomico del satellite GPS. È possibile scegliere di aggiornare automaticamente l'orario quando si accende la fotocamera e si riceve un segnale GPS. La precisione è di circa +/-1 secondo.

Come per la GP-E2, anche il chip GPS della EOS 6D può essere utilizzato per la localizzazione GPS. Ciò consente di registrare i movimenti a intervalli regolari prestabiliti. Una volta tornati al computer, è possibile integrare i dati registrati alle immagini con una mappa attraverso il EOS software "Utility Map" in dotazione.

ACCESSORI

EOS 6D ha un'apposita impugnatura con batteria, la BG-E13, che fornisce energia supplementare per le riprese con il moltiplicatore, per scatti orizzontali o verticali agevoli.


Grazie all'impugnatura con batteria BG-E13, EOS 6D consente ai fotografi di scattare sia in verticale che in orizzontale.

Impugnatura con batteria BG-E13

La nuova impugnatura dedicata con batteria BG-E13 fornisce energia supplementare per gli scatti con il moltiplicatore, oltre ad agevolare la cattura di immagini sia in verticale che in orizzontale grazie a un pulsante di scatto aggiuntivo e ai pulsanti AF-ON, blocco AE e selezione dei punti AF. Se usata con due batterie LP-E6, l'impugnatura con batteria alimenta fino al doppio degli scatti; può inoltre essere utilizzata anche con batterie AA per una maggiore comodità e flessibilità.